07 Ago Capo Vaticano celebra 10 anni di “Estate a Casa Berto” tra parole, musica e memoria
Dal 28 al 31 agosto a Capo Vaticano torna il “Family Festival” voluto da Antonia Berto. Tra gli ospiti: Ammaniti, Trevi, Ragonese, Padellaro, Forte. Evento speciale il 20 settembre
RICADI (VV) – Dieci anni di letteratura, teatro, cinema, musica, pensiero critico. Dal 28 al 31 agosto, nel suggestivo scenario di Capo Vaticano, torna “Estate a Casa Berto”, il festival culturale nato nel 2015 nella dimora dello scrittore Giuseppe Berto, oggi animata dalla figlia Antonia insieme a Marco Mottolese. Un luogo che si conferma rifugio e fucina creativa, ma anche spazio di restituzione collettiva, dove ogni estate si ritrovano autori, artisti e pubblico appassionato per condividere idee, visioni e racconti.
Quella del 2025 sarà un’edizione speciale, la decima, con un programma ricco e trasversale che abbraccia parole e suoni, immagini e riflessioni. E per la prima volta è previsto anche un evento extra il 20 settembre.
Tra gli ospiti di quest’anno: Niccolò Ammaniti, Emanuele Trevi, Isabella Ragonese, Iaia Forte, Antonio Padellaro, Gianluca Jodice, Massimo Sideri, Rodrigo D’Erasmo, oltre a giovani autori e artisti emergenti.
Il festival si apre giovedì 28 agosto con “Il dominio della luce”, reading-concerto firmato da Roberto Angelini e Rodrigo D’Erasmo, seguito dalla proiezione di “Rosa – Il canto delle sirene”, esordio alla regia di Isabella Ragonese, che introdurrà personalmente il film.
Venerdì 29 agosto spazio al teatro con Iaia Forte e la sua rilettura al femminile di Tony Pagoda, celebre personaggio creato da Paolo Sorrentino. A seguire, la presentazione del libro “Tutto ha la sua ora” di Pierfranco Bruni, dedicato proprio a Berto, e la proiezione del film pluripremiato “Le Déluge” di Gianluca Jodice, presente in sala.
Sabato 30 agosto si apre con il giornalista Antonio Padellaro, che dialogherà con Giancarlo Loquenzi sul suo ultimo libro “Antifascisti immaginari”, per poi lasciare spazio alla lectio di Massimo Sideri su Calvino e l’intelligenza artificiale, ispirata al volume “Il cavaliere artificiale”. Gran finale di giornata con Niccolò Ammaniti ed Emanuele Trevi, che presentano il documentario “The Good Life”, girato in India.
Domenica 31 agosto, ancora Emanuele Trevi, già Premio Strega 2021, sceglie Casa Berto per l’anteprima nazionale del suo nuovo libro “Mia nonna e il conte” (Solferino). A chiudere il festival sarà il concerto “Volcanoes” di DAP (Andrea D’Apolito): un’esibizione potente e suggestiva, con le sonorità del Mediterraneo riflesse nel panorama mozzafiato di Stromboli, che si staglia proprio davanti alla terrazza naturale di Casa Berto.
Sabato 20 settembre, l’evento extra: “Pare brutto”, performance poetica di Inaria (Ilaria Amodio) accompagnata dalla mostra fotografica “Blu ciano” di Rosy Suppa, progetto che unisce sguardo femminile, impegno sociale e bellezza del Sud.
«Casa Berto non è solo un luogo, ma una soglia – racconta Antonia Berto –. Mio padre l’ha scelta per cercare verità e libertà. Oggi è uno spazio di resistenza culturale, di incontro e cura. Questo decennale è la risposta a un Sud che ha ancora tanto da raccontare».
Tutti gli eventi si svolgono presso Casa Berto, Viale Giuseppe Berto – Capo Vaticano, Ricadi (VV).
Articolo pubblicato originariamente su ilnuovoterraglio.it il 05/08/2025. Riprodotto con autorizzazione.