Ad alta voce: Marco Foschi legge La Gloria di Giuseppe Berto

Ad alta voce: Marco Foschi legge La Gloria di Giuseppe Berto

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Marco Foschi che legge La Gloria di Giuseppe Berto
lettura integrale in quindici puntate

La Gloria è un romanzo di giovinezza e rivoluzione. Chi racconta è Giuda, il traditore. E chi racconta lo fa da un punto del tempo in cui tutto è accaduto e può essere dunque squadernato. La Gloria è anche il romanzo di una complicità scomoda, di un contratto indicibile tra chi è eterno e divino e chi è caduco e umano. Tra Giuda e Gesù Cristo. La gloria, scrive Giuseppe Berto, in questo romanzo pubblicato nel 1978, è la fine del tempo. Giuda è un giovane rivoluzionario che, a un certo punto si imbatte, in colui che è il più bello tra i figli degli uomini e che gli confessa – sceglie lui perché ha studiato, sceglie lui perché può sopportare l’onta – che ha bisogno di essere tradito e che a un certo punto dunque gli chiederà il tradimento. Quando leggiamo di Albus Silente che, perché il tempo e il bene si compiano, chiede a Severus Piton di lanciargli contro la maledizione senza ritorno, l’Avada Kedavra, ricordiamoci la funzione che Giuseppe Berto assegna a Giuda e che non sempre è facile, vivendo nel tempo, capire dove e che cosa sia un tradimento.

Un romanzo per tutti che è una Pasqua di resurrezione, nonostante le debolezze di ognuno.