Giuseppe Berto - Associazione Culturale

Edizione 2015 - Premio Berto

FRANCESCO DI SALVIA CON “LA CIRCOSTANZA” VINCE IL PREMIO BERTO 2015

Francesco Paolo Maria Di Salvia - Vincitore Premio Berto 2015

Francesco Paolo Maria Di Salvia, con La circostanza, Marsilio Editore, è il vincitore della XXIII edizione del Premio Letterario nazionale Giuseppe Berto. Lo ha proclamato e premiato oggi (sabato 4 luglio) a Mogliano Veneto, città natale dello scrittore cui il Premio è intitolato, la Giuria presieduta da Antonio D’Orrico, critico del Corriere della Sera.

Di Salvia era nella cinquina dei finalisti assieme a Pier Franco Brandimarte, con L'Amalassunta, Giunti, Francesco Paolo Maria Di Salvia, con La Circostanza, Marsilio, Enrico Ianniello, con La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin, Feltrinelli, Marco Peano, con L’invenzione della madre, Minimum Fax, e Elena Rausa, con Marta nella corrente, Neri Pozza.

COPERTINE CINQUINA

“E’ questa una storia dell’Italia del Novecento narrata attraverso le sue “chiese”, dal fascismo al comunismo, con il gusto del racconto familiare ma anche “industriale”. L’autore ci fa scoprire che è possibile scrivere delle nostre vicende nazionali in maniera epica” ha così motivato la propria scelta la Giuria.

Di Salvia, è nato a Salerno nel 1982 e vive a Praga. Suoi testi sono stati selezionati per Subway Letteratura, La gettoniera di vibrisse, Esor-dire. Ha vinto il XXXII Concorso Nazionale per il Racconto Sportivo del CONI. Laureato in Arti e Scienze dello Spettacolo con una tesi in Letteratura Italiana Contemporanea sulla Dissipatio H.G. di Guido Morselli, e diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia, ha lavorato nei reparti di produzione, sceneggiatura e regia di cinema e tv. Attualmente è freelance nel settore IT e si occupa di web semantico, contenuti e traduzioni. All’esordio con “La circostanza” ha già ricevuto la Menzione speciale della Giuria alla XXVII edizione del Premio Calvino. A lui va il premio di 5.000 euro.

Nel corso della cerimonia di proclamazione, svoltasi presso la Villa Museo di Toni Benetton, La Marignana, è stata sottolineata la soddisfazione per la ripresa del Premio Berto, sospeso quattro anni fa per problemi organizzativi delle amministrazioni comunali che fino ad allora lo avevano gestito. La ripresa è stato uno degli obiettivi delle celebrazioni, nel 2014, del centenario della nascita dello scrittore veneto. Un obiettivo centrato, come pure l’acquisizione dell’Archivio di Giuseppe Berto ora in corso di catalogazione al dipartimento di italianistica dell’Università di Padova, che restituisce al panorama della produzione letteraria italiana uno dei premi più importanti perché riservato ad esordienti.

Quindi il Berto potrà continuare a svolgere la funzione di talent scout che già nei primi vent’anni di vita aveva dato importanti successi essendo stato trampolino di lancio per alcuni dei più bei talenti della letteratura contemporanea, tra cui, solo per citarne alcuni, Paola Capriolo con La grande Eulalia (1988), Michele Mari con Di bestia in Bestia (1989), Luca Doninelli con I due Fratelli (1990), Paolo Maurensig con La variante di Lüneburg (1993), Francesco Piccolo con Storie di primogeniti e figli unici (1997), Helena Janeczek con Lezioni di Tenebra (1998), Elena Stancanelli con Benzina (1999), Giuseppe Lupo con L’americano di Celenne (2001), Antonia Arslan con La masseria delle allodole (2004), Francesco Pecoraro con Dove credi di andare (2007).

La rinascita del Premio Berto, si deve in particolare all’Associazione Culturale Giuseppe Berto – nata agli inizi del 2013 su iniziativa di Manuela e Antonia Berto, moglie e figlia dello scrittore, e di un gruppo di intellettuali, scrittori, critici – ed è stata resa possibile dall’impegno del Comitato promotore formatosi per questo scopo con l’adesione dell’amministrazione Comunale di Mogliano Veneto, della Regione Veneto, del Liceo Statale Giuseppe Berto di Mogliano Veneto, e dal supporto economico privato fornito da CGIA di Mestre, Colorificio San Marco e Despar.

«Abbiamo esaminato una cinquantina di opere prime che appartengono a vari generi (autobiografico, epico, realistico, fantastico, comico). Fino a qualche tempo fa si diceva che tutti gli italiani avevano un libro di poesie nel cassetto ma non erano libri di buona poesia. Adesso, a quanto pare, il libro nel cassetto degli italiani è diventato un romanzo. La novità è che non sono cattivi romanzi. Ce lo confermano proprio i cinque finalisti del Premio Berto» ha commentato Antonio D’Orrico, Presidente della Giuria, formata da Cristina Benussi, Università di Trieste, Enza Del Tedesco, Università di Trieste, Giuseppe Lupo, Università Cattolica di Milano e scrittore, Laura Pariani, scrittrice, Stefano Salis, critico e giornalista del Sole 24 Ore e Alessandro Zaccuri, critico, scrittore e giornalista dell’Avvenire.

finale Premio Berto 2015 la Giuria

La cinquina e le motivazioni

Pier Franco Brandimarte, L’Amalassunta, Giunti Il tentativo di biografia di un artista, un pittore, potrebbe portare l’autore di questo libro al di fuori della tradizione romanzesca, nella quale invece rientra per la qualità e la passione del racconto e per una notevole capacità rievocativa.

Pier Franco Brandimarte L'Amalassunta finalista Premio Berto 2015

Francesco Paolo Maria Di Salvia, La Circostanza, Marsilio E’ questa una storia dell’Italia del Novecento raccontata attraverso le sue “chiese”, dal fascismo al comunismo, con il gusto del racconto familiare ma anche “industriale”. L’autore ci fa scoprire che è possibile scrivere delle nostre vicende nazionali in maniera epica.

Francesco Paolo Maria Di Salvia La circostanza finalista Premio Berto 2015

Enrico Ianniello, La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin, Feltrinelli Enrico Ianniello è un attore professionista e questo, forse, gli ha permesso di calarsi con naturalezza nella parte dello scrittore, ottenendo un libro vivacissimo anche in senso teatrale e pieno di comicità. Un romanzo fresco, originale e ricco di inventiva.

Enrico Ianniello La Vita Prodigiosa di Isidoro Sifflotin finalista Premio Berto 2015

Marco Peano, L’invenzione della madre, Minimum Fax E’ come se di colpo in Italia si fosse avviato un piccolo filone luttuoso. Come nel film di Nanni Moretti presentato a Cannes, anche in questo romanzo si racconta l’elaborazione di un lutto. Il protagonista rivive la morte della madre. Il tema è rischioso e presta il fianco a quella letteratura doloristica che ha pesato non poco nella tradizione narrativa italiana. Ma Peano è riuscito ad evitare tutte le trappole con forte accento di verità.

Marco Peano L'invenzione della madre finalista Premio Berto 2015

Elena Rausa, con Marta nella corrente, Neri Pozza. A volte un autore scommette tutto, scrivendo un romanzo, sull’invenzione di un personaggio. Come una lotta corpo a corpo. Effettivamente i personaggi sono la struttura portante della narrativa. Nel caso di Elena Rausa la scommessa era sul personaggio della bambina, Marta, sul suo mistero, e la scommessa è stata vinta.

Elena Rausa Marta nella corrente finalista Premio Berto 2015

OPERE PRESENTATE*


*In ordine alfabetico

Abate Anna, "Mata Malam (gialli balinesi)", Memori - Cassetti, Roma
Alessandri Arturo, "L'indossatore e altri racconti", Edizioni Esperidi, Lecce
Astuti Domenico, "Da Finsbury a Dante", Prospettiva Editrice, Roma
Barbera Diego, "Ti scriverò prima del confine", CasaSirio Editore, Lentate sul Seveso
Belli Enrica, "La giovane morte di Mario Pietrantoni", Frassinelli, Milano
Berlino Angela, "Tutta la vita davanti agli occhi", Angela Berlino, Roma
Bernardini Federica, "Le stanze del tempo", Scrivere per volare editore, Jesi
Bianchi Tommaso, "Samsara", Libertà Edizioni, San Cesareo di Lecce
Bois Saverio, "Ruvic (la guida di Annibale)", LeChateau, Aosta
Brandimarte Pier Franco, "L'Amalassunta", Giunti, Firenze
Brullo Davide, "Rinuncio", Guaraldi, Rimini
Campomori Evaristo, "Ernesta, una donna tra due guerre", Il Nuovo Diario Messaggero, Imola
Casseri Elisa, "Teoria idraulica delle famiglie", Elliot Edizioni, Roma
Chemotti Saveria, "La passione di una figlia ingrata", L'Iguana Editrice, Verona
Ciacci Elvira, "Comandoio", Ciacci Editore, Roma
D'Amato Emidio, "Le ali di Dedalus", La Caravella Editore, Viterbo
D'Attilio Nicola, "Una famiglia imperfetta", Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo
De Conti Marco, "Il cammino di Verde", De Bastiani Editore, Treviso
Di Nuzzo Alessandro, "La stanza del principe", Wingsbert House, Correggio
Di Salvia Francesco Paolo M., "La circostanza", Marsilio, Venezia
Famà Mico, "Il mio Gesù", Libritalia.net, Jonadi
Ferrazza Mario, "Racconti di una riserva", Europa Edizioni, Roma
Gobbi Eugenio, "Venticinque paesi cento viaggi", Nulla die edizioni, Enna
Ianniello Enrico, "La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin", Feltrinelli, Milano
Labbate Orazio, "Lo scuru", Tunuè, Latina
Lenzi Simone, "Mali minori", Editori Laterza, Bari
Napoli Raffaele, "Antipodi", CasaSirio Editore, Lentate sul Seveso
Neglie Pietro, "Ma la divisa di un altro colore", Fazi Editore, Roma
Pansa Francesca, "Ti porto sempre con me", Bompiani, Milano
Pellegrino Carmen, "Cade la terra", Giunti, Firenze
Peano Marco, "L'invenzione della madre", Minimum Fax, Roma
Pertici Giancarlo, "I racconti dell'Orto", La Conchiglia di Santiago, San Miniato
Pici Alban, "Dieci giorni", Kumi, Tirana
Pistillo Luigi, "Il paradosso di Pancrazio", Mursia, Milano
Raffaini Lorenzo, "Amo troppo la vita per riuscire a viverla", Bompiani, Milano
Rausa Elena, "Marta nella corrente", Neri Pozza, Milano
Sabbatini Giuseppe, "Vendicar Don Chisciotte conquistar Dulcinea", Simple Edizioni, Macerata
Sbardella Eugenio, "Sans Blague", Nulla die edizioni, Enna
Soppelsa Mike, "Visto viaggiare", DBS Edizioni, Seren del Grappa
Terranova Nadia, "Gli anni al contrario", Einaudi, Torino
Torriani Alice, "L'altra sete", Fandango Libri, Roma
Totaro Carmen, "Le piene di grazia", Rizzoli, Milano
Tripodi Giuseppe, "Cola Ierofani", Città del Sole Edizioni, Reggio Calabria
Villain Franck, "La felicità veste nero", La Caravella Editrice, Viterbo